Carceri. Riordino carriere polizia. La preoccupazione dei Garanti territoriali per gli equilibri del sistema penitenziario

 

Carceri. Riordino carriere polizia. La preoccupazione dei Garanti territoriali per gli equilibri del sistema penitenziario.

Dichiarazione del Garante Stefano Anastasìa, Portavoce della Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà.

La Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà condivide le preoccupazioni espresse da più parti, nei giorni scorsi, per gli effetti che il progetto di riordino delle carriere delle forze di polizia potrà avere sui delicati equilibri del sistema penitenziario e dei singoli istituti di pena. Nessuna preclusione al riconoscimento della legittima progressione di carriera dei dirigenti di polizia penitenziaria, ma lo schema di decreto legislativo all’attenzione delle Camere prefigura una separazione sempre più netta tra il personale di polizia e il restante personale dell’Amministrazione penitenziaria. In particolare, ne sarebbero svilite le funzioni dei direttori di garanzia dei limiti e dei fini costituzionali della privazione della libertà in carcere e di coordinamento delle diverse aree operative interne agli istituti. Ai direttori sarebbe preclusa la valutazione professionale e disciplinare degli appartenenti al Corpo e sottratta la stessa valutazione di ultima istanza nell’uso delle armi prevista dall’articolo 41 dell’ordinamento penitenziario. Facciamo appello a Parlamento e Governo perché lo schema di decreto legislativo sia modificato in questi punti essenziali prima della sua definitiva adozione.