Modello Lazio, il saluto del Presidente Nicola Zingaretti

 

Dobbiamo continuare a parlare e ragionare dei numerosi problemi presenti nelle carceri italiane: è l'unico modo per trovare soluzioni condivise e per intervenire in maniera efficace su diversi fronti, senza lasciare che la gravissima situazione delle carceri rimanga irrisolta.

In questo senso, la Regione Lazio si sta muovendo con la volontà di dare il proprio contributo.

Vogliamo migliorare le condizioni del sistema carcerario regionale e lo stiamo facendo con nuovi strumenti, come i due protocolli sottoscritti con il Ministro della Giustizia che ci aiutano a intervenire in diversi ambiti: sanità, formazione, edilizia carceraria, inserimento lavorativo.

Stiamo mettendo in campo nuove opportunità per restituire ai detenuti una qualità di vita dignitosa, con un'assistenza sanitaria migliore, progetti di socialità e servizi.

Con questo spirito, stiamo anche lavorando alla costruzione di una serie di misure a sostegno della genitorialità in carcere, in favore delle mamme detenute con i figli minori in cella e dei figli di detenuti rimasti a casa senza un genitore.

Abbiamo il dovere di continuare ad agire per sanare una situazione che rappresenta un'offesa ai diritti civili, come anche l'Europa spesso ci ricorda, per sovraffollamento e condizioni detentive, ma anche per una intollerabile debolezza nel recupero delle persone in regime di libertà vigilata.

Per fare questo, è fondamentale un lavoro in sinergia con diversi attori, a partire dai Ministeri coinvolti e dal Garante dei detenuti che, nella nostra regione, è un punto di riferimento fondamentale nell'introduzione di attività, iniziative e progetti per migliorare la vita in regime detentivo.

Auguro un buon lavoro a tutti con la convinzione che, da questa giornata di confronto, nasceranno spunti e idee interessanti per migliorare gli interventi in questo ambito.

Un caro saluto.

Nicola Zingaretti