Attivato, a Viterbo, il tavolo Welfare penitenziario per l' attuazione del progetto "Welfare in carcere: INPS - con te".

Il progetto – promosso dal  Garante  dei detenuti  del  Lazio,  dalla  Direzione  Regionale  dell’INPS  e  dal  Provveditorato  Regionale dell’Amministrazione  Penitenziaria - prevede l’utilizzo della nuova piattaforma telematica dell’INPS  per  consentire  agli  oltre  700  detenuti  dell’istituto  di  Viterbo,  l’accesso  ai  servizi previdenziali, alle  prestazioni a sostegno  del reddito e ad  ogni altro  servizio  erogato  dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.  
 
Del Tavolo Welfare fanno parte, oltre al Garante, la Direzione del carcere, la Direzione  Provinciale dell’INPS e i patronati che hanno aderito all’iniziativa (Inca Cgil, Enas UGL). Questi ultimi sarannochiamati a svolgere un ruolo delicato e prezioso visto che, con  i  propri  operatori,  dovranno occuparsi sia di sensibilizzare i detenuti che di gestire le procedure.
Nelle  prossime  settimane  il  servizio  prenderà  ufficialmente  il  via  con  una  campagna  informativa all’interno  del  carcere, con  la  diffusione  del Manifesto   dei   servizi   wel-FARE   in   carcere, specificamente  pensato per illustrare ai detenuti presenti le opportunità del progetto.
 
«Il  progetto “Welfare  in  carcere:  Inps  -  con  te” - ha  detto  il  Garante  dei  detenuti  Angiolo Marroni  - è  un  tassello fondamentale  del  sistema  che  abbiamo costruito  coinvolgendo  istituzioni, enti pubblici, associazioni, Centri per l’impiego, Agenzia delle Entrate,  organizzazioni sindacali  e di  volontariato.  Attraverso  questo  progetto  abbiamo dato  vita  ad  un  sistema  che  consentirà  ai reclusi  del  carcere  di  Viterbo  di  poter  finalmente accedere,  sulla  base  di  percorsi specificamente mappati e con tempi certi, alle prestazioni economiche, sociali e previdenziali cui hanno diritto».
Il progetto “ Welfare in  carcere:  Inps -  con  te” è frutto di un Protocollo  d’Intesa firmato nei mesi scorsi, tra il Garante Marroni, il Provveditore alle carceri del Lazio dott.ssa Di Paolo e la Direttrice Regionale dell’INPS dott.ssa Di Michele, che prevede l’attivazione, nelle 14 carceri della Regione, di un nuovo servizio ai detenuti destinato all’implementazione di un modello per facilitare l’accesso ai  servizi  previdenziali  ed assistenziali. Inoltre, si semplificherà  il lavoro  da  parte  delle  Direzioni delle carceri e tempi certi nelle risposte e nell’erogazione delle prestazioni dovute. 
 
Grazie al servizio Welfare in carcere, i detenuti di Viterbo che ne hanno diritto potranno presentare domande  in  materia  di previdenza  sociale  e  di  invalidità,  presentare  la  documentazione  di disoccupazione  con  requisiti  ridotti  e  riscuotere  la  relativa  indennità,  riscuotere  gli  assegni  di invalidità e trovare soluzioni per altre specifiche prestazioni a sostegno del reddito. Oltre a questi servizi,  l’implementazione  del  Progetto  prevede  la certezza  nell’erogazione  della  prestazione richiesta. Fino ad oggi, infatti, il beneficio economico veniva erogato dall’INPS con assegni postali che il recluso era impossibilitato a riscuotere. Grazie al progetto, invece, la somma sarà accreditata sul conto corrente del carcere e da qui versata sui conti personali dei detenuti.