Le misure alternative alla detenzione rappresentano un modo di eseguire una condanna fuori dal carcere e vengono concesse dal Tribunale di Sorveglianza o dal Magistrato di Sorveglianza, quando si siano evidenziati nel condannato progressi nel processo di risocializzazione.

Alle misure alternative alla detenzione possono accedere condannati definitivi dallo stato di detenzione o dallo stato di libertà qualora ricorrano i requisiti giuridici e soggettivi stabiliti dall’Ordinamento Penitenziario (L.354/75).

Nella fase di applicazione delle misure alternative, il condannato viene preso in carico dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna UEPE che aiuta i soggetti condannati ad adempiere responsabilmente agli impegni che derivano dalle misure alternative , attraverso interventi professionali di aiuto per l’utilizzo delle risorse personali, familiari, sociali e di controllo sul comportamento, nella prospettiva di un reinserimento sociale compiuto e duraturo.

Pagina 1 di 2