Nell’attuale contesto detentivo, caratterizzato dal crescente fenomeno del multiculturalismo, è indispensabile evitare situazioni di discriminazione sostanzialmente frutto della non conoscenza delle altre culture.

In tema d’integrazione della popolazione straniera detenuta, assumono così particolare valore la formazione interculturale degli operatori penitenziari e lo sviluppo di un sistema di mediazione culturale negli istituti.

Nello specifico il Garante intende prestare particolare attenzione a tutte quelle misure necessarie a garantire i diritti e i bisogni sociali, culturali, linguistici, professionali, sanitari, affettivi e religiosi specifici delle persone detenute straniere nel rispetto delle identità culturali.

Nell’ambito delle funzioni attribuitegli con la Legge della Regione Lazio n. 31/2003, il Garante contribuisce ad assicurare i diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, compresi i soggetti stranieri nei centri di prima accoglienza e nei centri di permanenza temporanea per stranieri (denominati oggi Centri di Identificazione ed Espulsione- art.9 legge 125/2008).

L’attività del Garante si estende presso il C.I.E. di Ponte Galeria attraverso una presenza stabile in cui esercitare interventi di verifica e monitoraggio delle modalità assistenziali sanitarie, legali e psico-sociali degli ospiti, nonché della continuità delle stesse.

Reportage dal C.I.E.