CONVIVENZA e LIBERTA' - Dal 6 novembre ciclo d'incontri organizzati dal Garante

Il Garante delle persone private della libertà tutela tutti coloro che siano sottoposti a misure restrittive della libertà, sia per motivi di giustizia e di sicurezza che per motivi di salute o meramente amministrativi. La privazione della libertà è di per sé una condizione di rischio per l’integrità dei diritti fondamentali della persona. Per questo vi si dovrebbe ricorrere il meno possibile, ma perché ciò sia è necessario promuovere forme di convivenza alimentate dalla fiducia nell’altro, sia esso il condannato che stia espiando una pena, il migrante approdato nel nostro Paese alla ricerca di migliori condizioni di vita o una persona sofferente di mente.

 

A partire dalle condizioni di privazione della libertà e dai rischi che vi sono connesse, questo ciclo di incontri vuole quindi costituire un’occasione di riflessione a più voci sulle alternative possibili alla privazione della libertà.

 

 

Convivenza e libertà

 

Ciclo di incontri promossi dal

Garante delle persone private della libertà della Regione Lazio

 

Martedì 6 novembre, ore 17,30

Libertà e salute mentale

Partecipano

Massimo Cozza, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della Asl Roma 2

Daniela De Robert, Autorità Garante nazionale delle persone private della libertà

Grazia Zuffa, componente del Comitato nazionale di bioetica

 

Mercoledì 28 novembre, ore 17,30

Migrazioni e ospitalità

Partecipano

Benoni Ambarus, Direttore della Caritas diocesana romana

Donatella Di Cesare, Professoressa di filosofia teoretica presso la Sapienza, Università di Roma

Luigi Manconi, Direttore dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali

 

Martedì 11 dicembre, ore 17,30

Quali alternative al carcere?

Partecipano

Lucia Castellano, Direttrice generale dell’esecuzione penale esterna e della messa alla prova

Gherardo Colombo, Presidente della Cassa delle ammende

Maria Antonietta Vertaldi, Presidente del Tribunale di sorveglianza di Roma

Tutti gli incontri saranno introdotti e coordinati da

Stefano Anastasìa, Garante delle persone private della libertà per la Regione Lazio.

 

Tutti gli incontri si svolgeranno presso la Sala Conferenze di Moby Dick,

in via Edgardo Ferrati 3, Roma (Metro B, Garbatella).

4 novembre - Salone dell'Editoria Sociale

Domenica 4 novembre nell'ultima giornata del Salone dell’editoria sociale, presso Porta Futuro in via Galvani 108 a Roma alle ore 10,45 presentazione del libro “I limoni non possono entrare – Storie di donne dal carcere,” tredici storie di donne ospiti nel carcere di Rebibbia raccontano la loro quotidianità di Alessandra Caciolo e Stefania Zanda. Interverranno Alessandra Caciolo autrice del libro, Susanna Marietti coordinatrice nazionale Antigone, don Sandro Spriano cappellano carcere di Rebibbia e Stefania Zanda autrice del libro

E alle 18,00 presentazione del libro “La Giusta quantità di dolore” di Giada Ceri ed. Exorma, intervengono il Garante Anastasia, Giada Ceri autrice del libro e Christian Raimo giornalista e scrittore.

13 e 14 ottobre Scatto Libero - Frammenti di Libertà a Rebibbia

Il 13 e 14 ottobre, lungo le mura della 3° Casa di Rebibbia, in via Bartolo Longo 82, in mostra le foto realizzate dai detenuti cha hanno partecipato al laboratorio fotografico "Scatto Libero".

Scatto Libero nasce nel 2016 da un’idea di Tania Boazzelli, fotografa professionista, come progetto fotografico pensato appositamente per i detenuti del carcere di Rebibbia – 3^ casa circondariale. Lo scopo dell’iniziativa, totalmente di volontariato, è quello di far conoscere le potenzialità del mezzo fotografico a coloro che generalmente non hanno opportunità di utilizzarlo. Ogni detenuto ha avuto a disposizione una macchina, un rullino fotografico e la possibilità di scattare negli spazi comuni del carcere. Uno scatto libero per raccontare e per raccontarsi, per trasmettere un messaggio personale che impressioni la pellicola ma anche gli occhi e la sensibilità dello spettatore.

http://www.scattolibero.org/

 

11 ottobre inaugurazione a Roma del pub&shop Vale la Pena

Giovedì 11 Ottobre dalle ore 18.30 inaugurazione del primo Pub&Shop di Economia Carceraria a Roma, in via Eurialo 22 (Furio Camillo),

Sarà offerta in degustazione gratuita la  Birra Vale la Pena, e presentato il primo locale romano di promozione e vendita dell'Economia Carceraria insieme ad altri progetti e prodotti realizzati in carcere, quali i formaggi di Cibo Agricolo Libero ed il Caffè Galeotto.

Potrete inoltre trovare produzioni carcerarie da tutta Italia, quali i Taralli del carcere di Trani, i biscotti Cotti in Fragranza del Malaspina di Palermo, le borse Malefatte del carcere di Venezia, le magliette Extraliberi del carcere di Torino, la pasta Gigliolab dell'Ucciardone ed i grissini Farina nel Sacco del Carcere di Torino.

Prodotti di Qualità e Valori, che sprigionano profumi, e persone!

 

Lo sport entra nelle Carceri

9 ottobre Convegno Le Residenze per le misure di sicurezza viste da vicino

9 ottobre 2018 h 15,00

Le Residenze per le misure di sicurezza viste da vicino
Una ricerca sui percorsi biografici e giudiziari degli internati nelle Rems di Ceccano e Pontecorvo

Indirizzo di saluto del Prof. Giovanni Serges
Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Università Roma Tre

Introduzione e coordinanamento di

Dario Ippolito
Professore di Filosofia del Diritto e referente scientifico della ricerca

Stefano Anastasia
Garante delle persone private della libertà della Regione Lazio

Illustrazione della ricerca a cura di Francesca Cancellaro
Titolare della borsa di studio “Massimo Pavarini”,
cofinanziata dal Garante delle persone private della libertà della Regione Lazio e
dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre

Ne discutono:

Giovanni Salvi
Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Roma

Alessio D’Amato
Assessore alla Sanità e alla integrazione Socio-Sanitaria della Regione Lazio

Patrizio Gonnella
Presidente dell’Associazione Antigone

Considerazioni conclusive

Eugenio Raul Zaffaroni

Professore emerito di Diritto penale e Criminologia, Università di Buenos Aires

                                   

Evento in corso di accreditamento presso l’Ordine degli avvocati di Roma
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI ROMA TRE - DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA
SALA DEL CONSIGLIO - I PIANO - VIA OSTIENSE, 161 – ROMA

                                                                                                 

17 luglio "Fuori Fuoco" docu-film realizzato dai detenuti di Terni in proiezione a Roma

Martedì 17 luglio, ore 17.30, alla Camera dei deputati, presso l'Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari in via di Campo Marzio 78, proiezione del docufilm “Fuori Fuoco”.

Realizzato da E. Colanero, R. Danise, T. Fischer, R. Benbrik, A. Riccardi e S. Tali, sei detenuti nel carcere di massima sicurezza di Terni che, telecamera alla mano, raccontano senza filtri l’esperienza della detenzione. 

La proiezione, promossa dall’on. Walter Verini, sarà introdotta dagli interventi dell’ex-Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, dal Garante Anastasìa e dalla direttrice della Casa circondariale di Terni, Chiara Pellegrini.

Iscrizioni e accrediti entro il 12 luglio, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

13 luglio "Socialmente pericolosi" al Cinecittà Film Festival

Dal 12 al 15 luglio, nella splendida cornice del Parco degli Acquedotti (via Lemonia lato dx chiesa S. Policarpo), si svolgerà la V edizione del Cinecittà Film Festival, evento organizzato dalla rete territoriale Cinecittà Bene Comune.

Tra gli appuntamenti il 13 luglio alle 17,30 “Socialmente pericolosi" film (2017-Ita) di Fabio Venditti a cui seguirà un incontro dibattito con la presenza del Garante Anastasìa.

Il Cinecittà Film Festival è completamente autofinanziato e autogestito e vuole essere una risposta concreta al persistente vuoto di offerta culturale di cui soffrono quartieri popolari della capitale come Cinecittà. L’obiettivo del festival, che assegnerà il V° premio Ben Hur, è quello di coinvolgere autori emergenti e personalità di spicco del mondo del cinema per sensibilizzare l’opinione pubblica su alcuni temi di attualità. Ovviamente non mancherà un aggiornamento sulle prospettive degli Studios di Cinecittà e sul futuro della “fabbrica dei sogni” italiana. Per 4 giorni avrà luogo una grande festa ad ingresso gratuito, con un'area dibattiti, un media lab, un'arena piccola che ospiterà i documentari, i film di animazione e i corti e un'arena grande che proietterà i film in concorso e i capolavori prodotti negli storici Studios di via Tuscolana.

Il fascino insuperabile del cinema e un pubblico attento e caloroso permetteranno di discutere di periferie e disuguaglianze sociali, di questioni di genere e diritti delle donne, del lavoro e della precarietà, di difesa dei diritti, dell’ambiente e dei beni comuni.

Di seguito il programma completo del Cinecittà Film Festival

La Festa della Musica 2018 entra in carcere

La Festa della Musica entra in carcere e il 21 giugno sarà protagonista assoluta in molti istituti di pena italiani.

L’evento promosso dal MIBACt, in collaborazione con la SIAE e l'AIPFM, anche quest’anno ha visto l’adesione di numerosi Istituti penitenziari.

Una trentina quelli che hanno già aderito, tra questi la Casa circondariale femminile di Roma Rebibbia dove si svolgerà il concerto dei docenti del CPIA e la Casa circondariale di Cassino con lo spettacolo musicale della compagnia “Chiocciola TV”.

Teatro in carcere. 11 giugno all'IPM di Casal del Marmo ed il 14 alla C.C. femminile di Rebibbia e alla C.C. di Cassino

L'11 giugno alle 10,00 presso l'istituto penitenziario minorile di Casal del Marmo “A Mano libera”, spettacolo ideato e diretto da Emanuela Giovannini finanziato dal Garante. “A Mano libera” è più che un semplice spettacolo, perché i ragazzi del carcere non solo non sono 'attori' ma vivono un'esperienza a tinte forti che portano sul palco.

L'idea è partita proprio dalla scrittura, l'unico modo che hanno per comunicare con l'esterno. La scrittura 'antica', quella fatta di carta e penna che per molti di loro è un'esperienza completamente nuova. Abituati ai cellulari, ai social, ad una comunicazione fatta per immagini o al massimo per messaggini si trovano a dover mettere, a mano, nero su bianco pensieri, emozioni, richieste.

Scrivono lettere e aspettano lettere. In uno scambio epistolare che diventa un momento centrale della loro vita. Non hanno altro, se non il potere delle loro parole. E così quella che è una privazione diventa un'opportunità. A dispetto della lingua, a dispetto del grado di scolarizzazione. Una scrittura senza filtri, senza penne rosse/blu a correggere gli errori grammaticali. E' la sostanza delle parole che fa la differenza.

Si sono prese le loro lettere (solitamente quando sono liberi di scrivere si rivolgono ai parenti, alle fidanzate, alle famiglie che stanno fuori) ma gli è stato chiesto anche di scrivere 'a tema', partendo dalla loro esperienza. Tutto questo materiale è diventano un libro 'A mano libera' e uno spettacolo, dove i ragazzi porteranno in scena loro stessi, con spunti divertenti, ironici. Perché i ragazzi sono comunque ragazzi, anche in carcere.

Il 14 giugno alle ore 15,30 presso il teatro della casa Circondariale femminile di Rebibbia "Alice. Nel paese delle meraviglie'" e alle 14,30 presso la casa Circondariale di Cassino, "Pinocchio".

Nell'ambito del progetto teatrale "Alice e Pinocchio Liberanti" vincitore del bando officine di Teatro Sociale - Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, L'associazione Mast - Officna delle Arti presenta deu importanti appuntamenti: "Alice. nel paese delle meraviglie?" scritto da laura Jacobbi per la regia di Francesca Rotolo e "Pinocchio" tratto da Le Avventure di Pinocchio di Collodi, per la regia di Paola Iacobone.

2 e 3 giugno Festival Nazionale dell'Economia Carceraria

Il 2 e 3 giugno a Roma, presso la Città dell’Altra Economia, due giorni di promozione dell’economia carceraria tra conferenze, tavole rotonde, mostre, proiezioni, concerti e soprattutto una mostra mercato di prodotti provenienti da realtà di tutta Italia.

È il Festival Nazionale dell’Economia Carceraria pensato e organizzato da “Semi di Libertà Onlus” con lo scopo di promuovere l’economia carceraria, il contrasto alla recidiva e l’inclusione sociale.

Ma anche l’aggregazione delle varie realtà produttive dentro e fuori le carceri. "Lo scopo di questa due giorni - spiega Paolo Strano, organizzatore dell'evento e presidente della Onlus - è far nascere una piattaforma aggregativa di Economia Carceraria che metta in rete e valorizzi tutte le iniziative italiane che contribuiscono a creare, attraverso il lavoro in carcere, percorsi di inclusione per le persone in esecuzione penale, contrastandone la recidiva.”

L’idea del Festival è quella di far conoscere il potenziale produttivo dell’economia carceraria, un’economia virtuosa, solidale che produce buone prassi, ottimi prodotti e contribuisce ad abbattere le percentuali dei detenuti che una volta in libertà tornano a delinquere.

"L'evento vuole essere la dimostrazione della forza riabilitativa del lavoro e dei percorsi di formazione e istruzione come strumenti di valore legati alla dignità della persona. È per questo che nasce l'idea di aggregare modelli portatori di virtù, professionalità e voglia di fare nel sistema penitenziario del nostro Paese". Per contrastare una recidiva che "costituisce un costo insostenibile per lo Stato, sia in termini economici che di sicurezza".

Nella mostra mercato potremo trovare i prodotti de La Sfera Galeorto, un progetto di agricoltura sociale del carcere di Gardolo – Trento; il Caffè Galeotto dalla torrefazione di Rebibbia Nuovo complesso; le birre Vale la Pena birrificio artigianale con detenuti ammessi al lavoro esterno; Il Pane della terza bottega da Rebibbia; Libere dolcezze il fagottino con crema al cioccolato e al latte realizzato da minori e giovani adulti dell'istituto romano Casal del Marmo; il caffè artigianale della Coop Lazzarelle, cooperativa di sole donne del femminile di Pozzuoli; Ciortino di Nisida, biscotto realizzato dai ragazzi provenienti dall'area penale esterna che frequentano il laboratorio professionale di pasticceria curato dall'Associazione Scugnizzi nell'istituto minorile di Nisida; la Sartoria Sociale dell’Istituto Pagliarelli di Palermo; i prodotti di Cotti in Fragranza, laboratorio di prodotti da forno dell’Istituto minorile Malaspina di Palermo.

Di seguito il pragramma completo dell'evento.