19 ottobre “Lo sport entra nella Carceri” a Velletri con CONI, Regione e Gruppo Idee

Nell’ambito del progetto “Coni e Regione, compagni di sport”, promosso da Coni Lazio e Regione Lazio e realizzato in collaborazione con le amministrazioni cittadine, le federazioni, gli enti di promozione e le società sportive del territorio, sabato 19 ottobre nella casa circondariale di Velletri si svolgerà “Sport senza Confini”, una giornata di socialità per i detenuti.

“Sport senza Confini” è un progetto del Coni Lazio volto al sociale e alle minoranze. I detenuti coinvolti, infatti, sono gli stessi che partecipano al progetto “Lo Sport entra nelle Carceri” che vede il Garante dei detenuti del Lazio coinvolto nella programmazione delle attività nelle carceri e per la prima volta quest’anno anche nelle REMS e al Cpr di Ponte Galeria.

Per il secondo anno consecutivo è stato attivato “Lo Sport entra nelle Carceri” nell’istituto penitenziario di Velletri con due corsi di attività in palestra e uno di calcio dove i detenuti vengono seguiti da gruppo di tecnici qualificati laureati in Scienze Motorie e Sportive.

La giornata comincierà alle 11 con una sfida calcistica contro le barriere dell`isolamento che vedrà coinvolti i detenuti e una rappresentativa di personaggi dello spettacolo del Gruppo Idee. Il match rientra anche in una più ampia iniziativa del Gruppo Idee denominata “Love Cup”, un format di calcio-spettacolo ma anche un contenitore di attività artistiche, sportive e di intrattenimento. Al termine della partita, poi, ci saranno uno spettacolo di cabaret, un terzo tempo in stile rugbistico e la premiazione.  

26 ottobre Il Postino - L’omaggio di Rebibbia Femminile a Massimo Troisi

In collaborazione con la quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma la compagnia "Le Donne del Muro Alto" di attrici detenute presso la Casa Circondariale Femminile di Roma Rebibbia, guidate dalla regista Francesca Tricarico, rende omaggio a Massimo Troisi.

«Quando la spieghi la poesia diventa banale, meglio di ogni spiegazione è l'esperienza diretta delle emozioni che può svelare la poesia ad un animo predisposto a comprenderla». P. Neruda

Mario Ruoppolo, il protagonista de “Il postino”, sogna il cinema, sogna di evadere dalla sua quotidianità fatta di pesce e pescherecci, sogna l’amore, proprio come le detenute. Mario avverte dentro di sé milioni di emozioni che non sa esprimere e trova nella poesia una via di uscita per liberarle, liberando così se stesso. Mario scopre che la poesia per rendere la sua vita meno grigia non è lontana, non lo è mai stata, è lì a portata di mano, nella sua isola, è dentro di lui, in ciò che sente. E così anche il carcere, con i suoi rumori, con le sue sbarre, con il suo grigiore diviene poesia nel sentire di queste donne. Neruda, nel film, porterà sempre con sé l’isola pur essendo stato per lui un periodo di esilio lontano da casa così come le detenute porteranno sempre con loro l’esperienza del carcere.

Così Francesca Tricarico: “Il postino” di Michael Radfort e Massimo Troisi, visto in carcere, è stato una rivelazione ancora più grande, più poetica che altrove. Le speranze, i sogni, le ambizioni del postino metafore dei desideri delle detenute, le attese, i dubbi, l’esilio di Neruda delle attese e reclusione di queste donne. La delicatezza con cui il film racconta come la poesia possa svelarsi “ad un animo predisposto a comprenderla” ha risuonato con prepotenza tra le mura di Rebibbia, dove la necessità di bellezza è uno strumento di sopravvivenza.

Con questo nuovo progetto l’associazione Per Ananke ha deciso per la prima volta di lavorare al suo consueto percorso teatrale con uno sguardo, più che attento, all’arte cinematografica, attraverso un testo, “Il Postino di Neruda”, che le detenute hanno sentito da subito molto vicino grazie alla versione cinematografica de “Il postino”. Un libro e un film nei quali si svela la capacità di rendere la poesia a portata di tutti: un tema molto caro alle detenute che hanno scoperto attraverso il teatro e il cinema la forza della poesia e delle sue metafore.

L'Associazione Per Ananke dal 2013 ad oggi ha fondato nella Casa Circondariale Femminile di Rebibbia due compagnie teatrali: Le Donne del Muro Alto (nella sezione alta Sicurezza) e Più Voce (nella sezione Media Sicurezza), seguite entrambe dalla regista Francesca Tricarico.

SI RINGRAZIA: La direzione della Casa Circondariale di Roma Rebibbia Femminile, la Fondazione Cinema per Roma, la Regione Lazio, la polizia penitenziaria e l'area pedagogica, il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, il Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria

Regia: Francesca Tricarico

Aiuto Regia: Chiara Borsella, Annalisa D.

Con le attrici detenute della sezione AS: Annalisa D., Teresa G.

Ufficio Stampa: Daniela Bendoni

Produzione: Ass. Per Ananke “Officine di teatro sociale Regione Lazio 2019-2020" in collaborazione con la quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma

PRENOTAZIONI ENTRO E NON OLTRE L’11 OTTOBRE

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NELLA MAIL DI PRENOTAZIONE INVIARE IL MODULO ALLEGATO E DOCUMENTO DI IDENTITÀ

INFO: 346 1084467

23 ottobre alla C.r. di Civitavecchia e il 25 alla Festa del cinema di Roma proiezione di Fortezza

Nell’ambito della #Festadelcinema di Roma, questo prezioso film di Ludovica Andò ed Emiliano Aiello sarà proiettato il 23 ottobre nella Casa di reclusione di Civitavecchia, il 25 a Roma al MAXXI.

 

Interamente girato all’interno della Casa di Reclusione di Civitavecchia, con protagonisti e co-autori i detenuti stessi, Fortezza è la rilettura di uno dei più importanti romanzi del ‘900: Il Deserto dei Tartari di Dino Buzzati.

Tre soldati giungono in un presidio militare solitario e ormai privo di ogni funzione difensiva.

Qui il tempo è fermo e scandito da rigidi regolamenti, dinamiche di potere, ozii e abitudini radicate. Nell’attesa vana di un nemico che non verrà, i militari si consumano tra il bisogno di dare un senso alla loro permanenza e la resistenza all’attrazione che questo luogo opera su di loro.

Perfetta metafora dell’istituzione penitenziaria, la narrazione del film documenta la condizione carceraria, tra rassegnazione e speranza di riscatto.

Fortezza è un presidio militare, un carcere, un luogo dell’anima.


Fortezza nasce da un'idea di Emiliano Aiello e dalla sua intuizione visiva, da oltre 10 anni di lavoro teatrale in carcere di Ludovica Andò e da un gruppo straordinario di attori/detenuti.
Quando i ragazzi della compagnia AdDentro della Casa di Reclusione di Civitavecchia sono stati stimolati a discutere sui temi de "Il deserto dei Tartari" di Buzzati ne è scaturita una valanga di preziose riflessioni sulla percezione del tempo, sul senso del limite, sulla prospettiva del futuro, sui pericoli dell'abitudine, sull'alienazione, sulla speranza, sulla libertà interiore.
Tutto questo ha nutrito la stesura del copione teatrale dello spettacolo "Fortezza" prima (2017) e si è fissato poi nelle immagini del film.

 

Trailer: https://vimeo.com/365693510

 

8 ottobre - La cultura rende liberi? Incontro presso il Teatro di Rebibbia nuovo complesso

Incontro

La Cultura rende liberi?

Martedì 8 ottobre, ore 15, Teatro Casa circondariale Rebibbia nuovo complesso

Saluti

Rosella Santoro, direttrice C.C. Rebibbia nuovo complesso

Coordina

Marta Rizzo, Associazione Fuori le Ali

Introduce

Giada Ceri, autrice di “La giusta quantità di dolore” Exorma Edizioni

Interventi di

Edoardo Albinati, scrittore

Stefano Anastasìa, Garante diritti detenuti del Lazio

Carmelo Cantone, Provveditore amministrazione penitenziaria Lazio Abruzzo Molise

Marco Patarnello, Magistrato Tribunale di sorveglianza di Roma

Con la partecipazione di

detenuti e operatori attivi in laboratori culturali presso la C.c. Rebibbia nuovo complesso

 

Teatro di Rebibbia, via Raffaele Majetti 70, Roma

                                                                                                         

4 e 5 ottobre Diritti e inclusione sociale per il carcere e le persone private della libertà, Assemblea nazionale della Conferenza dei Garanti territoriali

Assemblea nazionale

Diritti e inclusione sociale per il carcere e le persone private della libertà

Milano, 4 e 5 ottobre 2019

Programma dei lavori

 

Venerdì 4 ottobre, ore 11-13, Regione Lombardia, Sessione di apertura

Presiede Carlo Lio, Difensore civico della Regione Lombardia

Saluti istituzionali:

Francesco Basentini, Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria

Giovanna Di Rosa, Presidente del Tribunale di sorveglianza di Milano

Alessandro Fermi, Presidente del Consiglio regionale della Lombardia

Monica Lazzaroni, Presidente del Tribunale di sorveglianza di Brescia

Relazione di Stefano Anastasìa, Portavoce della Conferenza

Intervento di Mauro Palma, Garante nazionale delle persone private della libertà

 

Venerdì 4 ottobre, ore 15-19, workshop paralleli di approfondimento e scambio di esperienze

Condizioni di vita e regimi detentivi

Coordinano B. Mellano (Garante Piemonte) e S. Ciuffoletti (Garante San Gimignano)

Formazione professionale e lavoro in carcere e fuori

Coordinano M. Marighelli (Garante Emilia-Romagna) ed E. Cruccolini (Garante Firenze)

Istruzione scolastica e universitaria. Coordina A. Menghini (Garante Prov. Aut. Trento)

Assistenza sanitaria e sociale. Coordinano S. Ciambriello (Garante Campania) e M. Gallo (Garante Torino)

Salute mentale in carcere, Rems e Spdc

Coordinano F. Corleone (Garante Toscana) e S. Steffenoni (Garante Venezia)

Stranieri in carcere e nei Centri dedicati

Coordinano P. Rossi (Garante Puglia) e L. Ravagnani (Garante Brescia)

 

Sabato 5 ottobre, ore 9-13, Casa della cultura, Plenaria di chiusura

Presiede Franco Maisto, Garante del Comune di Milano

Saluti di

Pietro Buffa, Provveditore dell’Amministrazione penitenziaria della Lombardia

Gabriele Rabaiotti, Assessore ai servizi sociali del Comune di Milano

Relazione dei coordinatori dei workshop

Interventi programmati:

Camera Penale di Milano Gian Domenico Pisapia

Ornella Favero, Presidente della Conferenza Nazionale del Volontariato della Giustizia

Antonietta Fiorillo, Presidente del Coordinamento Nazionale dei Magistrati di sorveglianza

Michele Miravalle, Coordinatore Nazionale dell’Osservatorio di Antigone

Dibattito

Conclusione dei lavori

 

§ § §

 

Hanno assicurato la loro partecipazione ai lavori dell’Assemblea:

 

Denise Amerini, Cgil Nazionale, Area Welfare, Responsabile Carceri

 

Camera Penale di Milano Gian Domenico Pisapia

 

Ornella Favero, Presidente della Conferenza Nazionale del Volontariato della Giustizia

 

Antonietta Fiorillo, Presidente del Coordinamento Nazionale dei Magistrati di sorveglianza

 

Luciano Lucanìa, Presidente della Società Italiana di Medicina e Sanità Penitenziaria

 

Adalgisa Maurizio, Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti CPIA 3 del Lazio

 

Giovanni Mercurio, Rete Nazionale delle Scuole Ristrette

 

Michele Miravalle, Coordinatore Nazionale dell’Osservatorio di Antigone

 

Franco Prina, Presidente della Conferenza Nazionale Delegati Poli Universitari Penitenziari presso la CRUI

27 settembre presentazione del libro di Paolo Brogi "Pinelli, l’innocente che cadde giù"

Venerdì 27 settembre ore 18, presentazione del libro di Paolo Brogi Pinelli, l’innocente che cadde giù, presso Moby Dick Biblioteca Hub culturale, via Edgardo Ferrati 3°, Roma. Partecipano Amedeo Ciaccheri, Giorgio Benvenuto, Claudia Pinelli, Vittorio Emiliani, Stefano Anastasìa, Andrea Purgatori e Simona Maggiorelli. La recensione del Garante per il manifesto.

 

19 giugno con Antonio Rezza asta affinchè "Nessun bambino varchi più la soglia di un carcere"

L'Associazione "A Roma, Insieme - Leda Colombini" organizza, mercoledi 19/06 alle ore 21,30, una serata con un banditore di eccezione: Antonio Rezza.

Un'asta di solidarietà  dove il divertimento è assicurato!

La serata è ad entrata libera con libera sottoscrizione per contribuire alle attività di "A Roma, Insieme" affinchè "Nessun bambino varchi più la soglia di un carcere"

La serata si svolgerà presso l'Agricoltura Sociale Capodarco in via Tenuta della Mistica. Di seguito le indicazioni:

La strada per Via Tenuta della Mistica:

Se arrivi dal centro (dopo aver preso la Via Casilina o la Via Prenestina) devi obbligatoriamente girare a Via di Tor Tre Teste; qui devi raggiungere una rotatoria (sarà circa 1 km e mezzo dalla Casilina e 500 metri dalla Prenestina) dove trovi le indicazioni per Via Longoni e Via Tenuta della Mistica.

Esci alla prima a destra (c’è scritto Mistica) fai 300 metri e sei arrivato.

Se arrivi dal GRA devi uscire sulla Prenestina Direzione Centro, dopo circa 1 km arriva alla grande rotonda dove trovi in ordine Via Longoni, poi Via Prenestina e poi un’altra via: la imbocchi fino ad arrivare ad un’altra rotonda (più piccola): qui, come per tornare indietro, trovi le indicazioni per Via Longoni e Via Tenuta della Mistica. Esci alla prima a destra fai 300 metri e sei arrivato.

 

Giugno e luglio all'Osteria degli Uccelli in gabbia

Un avvenimento enogastronomico al «fresco»! Nei mesi di giugno e luglio, tutti i venerdì, apre l’osteria degli «Uccelli in Gabbia»!

 

Un’osteria che proporrà, a menù fisso, piatti di cucina romana e non solo, realizzati con prodotti prevalentemente del circuito penitenziario. I cuochi e il personale di sala dell'osteria, sono persone detenute formate nel settore enogastronomico.

L’osteria degli Uccelli in gabbia è all’aperto, nell’area verde all’interno della Casa Circondariale di Rebibbia «Raffaele Cinotti», in via Raffaele Majetti 70, Roma.

 

L’iniziativa è realizzata, in accordo con la Direzione di Rebibbia Nuovo Complesso, da Men at Work Onlus cooperativa sociale.

 

E’ richiesta la prenotazione almeno tre giorni prima.

Per info e prenotazioni: 3492201860 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Locandina