27 marzo. Didone Che m’aggia firat e’ fa. Liberamente tratto dal IV canto dell'Eneide

“Alle volte mi sento un recipiente vuoto che gli altri si affrettano a riempire e pigiano e pigiano,

come se le memorie degli altri costruissero la mia. Qui dove è necessario divorare i mesi, i giorni,

le ore inseguendo la memoria. Perché dimenticare qui è smettere di essere, di esistere…”

 

Il 27 marzo in occasione della Giornata Nazionale del Teatro in Carcere le porte del teatro di Rebibbia si aprono di nuovo. Per la seconda volta Le Donne del Muro Alto, compagnia delle detenute dell'Alta sicurezza di Rebibbia, usciranno dalla sezione Alta Sicurezza del Femminile per andare in tournée al teatro del Nuovo Complesso Maschile, un piccolo ma incredibile viaggio con lo spettacolo "DIDONE Che m’aggia firat e’ fa", liberamente tratto dal IV canto dell'Eneide.

 

Lo spettacolo è organizzato dall'Ass. Per Ananke “Officine di Teatro Sociale Regione Lazio 2017/2018” con la regia di Francesca Tricarico, alle ore 16,30 presso il Teatro della Casa Circondariale Rebibbia Nuovo Complesso (Via Raffaele Majetti, 70).