21 maggio firma a Viterbo della Convenzione per la tutela delle vittime di reato

Il 21 maggio 2019, presso la Sala del consiglio della provincia di Viterbo verrà firmata la prima Convenzione per la tutela delle vittime di reato. Promossa dall’Associazione Spondè, la convenzione muove i suoi primi passi dalla Direttiva n. 29 del 25.10.2012 emanata dal Parlamento ed il Consiglio Europeo con la quale sono state dettate le norme minime di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato, ratificata dallItalia con il Decreto Legislativo 15 dicembre 2015, n.212.

La Direttiva europea intende per “vittima di reato” sia la persona fisica che ha subito un danno, anche fisico, mentale o emotivo o perdite economiche che sono state causate direttamente da un reato, sia un familiare di persona la cui morte è stata causata direttamente da un reato o che ha subito un danno in conseguenza della morte di tale persona.

Per garantire l’effettivo esercizio del diritto di informazione, di assistenza e di partecipazione delle vittime di reato nonché per garantire l’accesso alla giustizia riparativa della vittima di reato è di fondamentale importanza: l’organizzazione di servizi di ascolto e consulenza e in particolare la costituzione di una rete di sportelli generalisti per l’accoglienza, l’ascolto, la riparazione del danno e la prevenzione del rischio di vittimizzazione secondaria delle vittime di reato; la predisposizione di campagne informative e di sensibilizzazione culturale; il supporto psicologico e psicoterapeutico, ove necessario; la predisposizione di piani di protezione; l’organizzazione di corsi di formazione rivolti a tutti gli operatori coinvolti nell’assistenza alle vittime di reato; la presa in carico da parte dei servizi pubblici delle situazioni di disagio; l’organizzazione e la gestione del percorso giudiziario della vittima di reato.

A tali fini, l’associazione Spondè ha pensato necessario attivare una collaborazione stabile tra i diversi soggetti pubblici e del privato sociale che in un territorio possono concorrere all’offerta di una serie di risposte articolate a seconda dei bisogni e coordinate tra loro.

Sottoscrittori della convezione saranno la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo,il Comune di Viterbo, il comune di Montefiascone, il Comune di Vetralla, il Comune di Nepi, il Comune di Tarquinia, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo, il Tribunaledi Viterbo, la Prefettura di Viterbo, la Questura di Viterbo, il Comando provinciale dei Carabinieri, il Comando provinciale della Guardia di Finanza, l’Ordine degli avvocati della provincia di Viterbo, l’ASL Viterbo, l’Università degli studi della Tuscia, l’Ordine degli psicologi del Lazio, la Casa circondariale di Viterbo e l'Ufficio distrettuale esecuzione penale esterna Viterbo e Rieti.