Martedì 28 gennaio alla C.r. di Rebibbia conclusione del Corso per la Ricerca Attiva del lavoro

Martedì 28 gennaio alle ore 10 presso la Casa di Reclusione di Rebibbia a Roma, si svolgerà l’incontro tra i detenuti che hanno frequentato la prima edizione del Corso per la Ricerca Attiva del lavoroe le Aziende. Il corso è stato promosso dalla Sez. Consulenza Formazione e Attività Professionali di Unindustria e patrocinato dal Garante dei Detenuti del Lazio.

L’incontro prevede una fase conclusiva in cui i 7 detenuti sosterranno colloqui di lavoro con i rappresentanti delle suddette aziende.
Martedì 21 gennaio scorso ha avuto inizio la seconda Edizione del Corso della Ricerca attiva del Lavoro promosso dalla Sez. Formazione di Unindustria, realizzato da Orienta, e patrocinato dal Garante dei detenuti del Lazio, i cui partecipanti saranno altresì presenti alla fase iniziale dell’incontro del 28 gennaio.

Daranno il benvenuto e parteciperanno:
Nadia Cersosimo, Direttrice della casa di Reclusione di Rebibbia
Stefano Anastasia, Garante dei Detenuti del Lazio
Roberto Santori, Pres della Sez Formazione, Consulenza e Attività Professionali di Unindustria
Valeria Giaccari, Pres  per la promozione dell’Imprenditorialità Femminile e DG Orienta
Gerardo Iamunno, Pres Piccola Industria di Unindustria

Parteciperanno le seguenti Aziende:
Andrea Fassi AD FASSI, Manuela Vacca Maggiolini HR Director ABBVIE, Silvia Marinari HR Organisation and General Affairs Director TERNA, Valeria Giaccari Pres. Comit.  Impr. Femminile della C di C di Roma ORIENTA, Silvia Brufani HR Director BRIDGESTONE, Elena Anfosso HR Director SE- BAT.

17 gennaio, inaugurazione Sala Enrico Maria Salerno presso Rebibbia Nuovo Complesso

Venerdì 17 gennaio, inaugurazione della Sala Enrico Maria Salerno presso il reparto G8 dell’istituto Rebibbia Nuovo Complesso.

Il grande Maestro della scena teatrale, cinematografica e televisiva – scomparso il 28 febbraio 1994 – viene ricordato con la dedica di una Sala allestita presso il Reparto G8 del carcere romano di Rebibbia N.C.

Il restauro della Sala è stato fortemente voluto dalla vedova di Salerno, Laura Andreini, che dal 2003 promuove le attività culturali e di spettacolo nell’Auditorium del carcere, coinvolgendo centinaia di detenuti.

Salerno è stato artista completo, impegnato nel mondo sociale, convinto che il ruolo di chi crea immagini e guida la comunicazione, sia quello di favorire la relazione umana, la generazione di una comunità fondata sull’armonia. Il tema è affrontato da Salerno in una bellissima intervista televisiva sul ruolo dell’artista, che verrà riproposta in occasione dell’inaugurazione della Sala a lui dedicata.

Il Centro Studi – Archivio Storico Enrico Maria Salerno custodisce la memoria del Maestro e la trasforma in concreti progetti di condivisione e riscatto sociale e culturale rivolti alla popolazione detenuta.

Il nuovo spazio, che accoglie attualmente i partecipanti al Progetto Prexit per l’inclusione sociale (Regione Lazio), sarà presentato al pubblico il 17 gennaio, alle ore 16,00. Fa gli onori di casa la Direttrice di Rebibbia N.C. Rosella Santoro.  Interviene il Garante Regionale dei Diritti dei Detenuti Stefano Anastasia. Accanto a Laura Andreini Salerno, il Provveditore alle Carceri di Lazio, Abruzzo e Molise Carmelo Cantone accoglie il pubblico di liberi e detenuti. Cantone è stato fra i protagonisti della nascita delle esperienze teatrali di Rebibbia, creando le condizioni per la realizzazione di Cesare deve morire dei fratelli Taviani, film Orso d’Oro al Festival di  Berlino 2012. L’organizzazione dell’evento è curata da Fabio Cavalli.

15 gennaio presentazione del libro "Naufraghi... in cerca di una stella"

Mercoledì 15 gennaio alle ore 18 presso Moby Dick Biblioteca Hub culturale, in via Edgardo Ferrati 3a, Roma, presentazione del libro "Naufraghi... in cerca di una stella" un esperimento di pratica filosofica in carcere, a cura di Fernanda Francesca Aversa e Emilio Baccarini.

Nell'immaginario di ogni filosofo, almeno nella tradizione occidentale che inizia dalla Grecia, c'è un carcere che fa da sfondo o scena almeno a due dialoghi di Platone, l'Apologia di Socrate e il Fedone. Ciò che viene rappresentato nel primo dialogo è la difesa che Socrate propone per sé di fronte alle accuse che gli vengono mosse. Nell'apologia di Socrate sembra di essere nel pieno di un dibattimento in cui vengono presentati gli argomenti pro e contro. La rivendicazione dell'innocenza in nome della giustizia e della verità, ma anche l'esigenza di non tradire mai la passione per la ricerca che rende pienamente sensata l'esistenza, sono le coordinate a cui mantiene fede Socrate. Nel secondo, invece, siamo di fronte a uno dei dialoghi teoretici più suggestivi scritti da Platone. Insieme ai curatori interverranno alcuni degli autori,Eligio Resta e Filippo La Porta, modera Stefano Anastasìa, saluti della Presidente del Tribunale di sorveglianza Maria Antonia Vertaldi.



18 dicembre presentazione del libro CONTRO LA TORTURA

 

Mercoledì 18 dicembre ore 18.00, presso Moby Dick Biblioteca Hub culturale, via Edgardo Ferrati 3a Roma, presentazione del libro Contro la tortura di Antonio Marchesi. Con l'autore intervengono Amedeo Ciaccheri, Flavia Lattanzi, Arturo Salerni e Stefano Anastasìa.

 

Questo libro racconta vicende di tortura che, in un modo o nell'altro, negli ultimi tre decenni hanno coinvolto l'Italia e le sue istituzioni politiche e giudiziarie: da quella del "tipografo delle Br", condannato per calunnia per avere denunciato le torture subìte, a quella del cappellano militare che non sarà estradato in Argentina; dai fatti della Somalia a quelli di Genova; dalla extraordinary rendition di Abu Omar in Egitto ai respingimenti verso la Libia; fino alla storia della ricerca di verità e giustizia per Giulio Regeni. Prefazione di Riccardo Noury, introduzione di Mauro Palma.


10 dicembre presentazione del volume "Parole di vita nuova"

Nel 2018 è nato il premio "Sulle ali della Libertà", che ha come obbiettivo la promozione della cultura negli istituti di pena.

La prima edizione del premio ha assegnato il riconoscimento ad un detenuto della Casa circondariale di Rebibbia che ha conseguito, primo in Italia, il dottorato di ricerca in Sociologia e Scienze applicate.

Da questa esperienza è nato il libro "Parole di vita nuova" edito dalla casa editrice Marcianum, a cura di Orazio La Rocca, con la prefazione di Don Ciotti, che raccoglie tutti i lavori che hanno concorso e che sono stati valutati dalla commissione.

Il Volume verrà presentato il 10 dicembre alle ore 14,30 presso la Sala "Caduti di Nassirya" del Senato della Repubblica, Palazzo Madama, Roma.

Qui le informazioni per l'edizione 2020 del Premio

 

6 dicembre a Più Libri e Più Liberi le biblioteche nelle carceri dell’Ass. “Oltre l’Occidente”

Il 6 dicembre a "Più Libri e Più Liberi", la fiera della piccola e media editoria, presso la stand della Regione Lazio (L39) alle ore 15,00 l'associazione Oltre l'Occidente terrà un intervento su " memoria, socializzazione e conoscenza: il ruolo della cutura".

Un confronto sulle attività che la biblioteca di Oltre l'Occidente svolge, con il sostegno del Garante delle persone private della libertà della Regione Lazio, nella casa circondariale di Frosinone, nella Rems di Ceccano e nei centri diurni per la salute mentale, volte all'istituzione di biblioteche per promuovere la lettura e la cultura come momenti di socializzazione e di superamento della marginalità.

5 dicembre presentazione dello spettacolo “IL FIGLIO MIO” teatro della Cc di Latina

Il 5 dicembre, alle ore 10.30, nel teatro della Casa Circondariale di Latina si concluderà il PROGETTO MATRIOSKA - il teatro come strumento di prevenzione e riabilitazione del disagio psichico - con la presentazione dello spettacolo IL FIGLIO MIO.

Nato dalla stretta collaborazione tra area sanitaria, area educativa e la compagnia teatrale Addentro dell’Associazione Sangue Giusto che da oltre 10 anni è attiva con progetti teatrali negli istituti penitenziari del Lazio, il Progetto Matrioska, sostenuto dalla Asl Latina – Dipartimento di Salute Mentale, si rivolge alla popolazione detenuta con l’intento di utilizzare il potenziale terapeutico dell’arte teatrale come strumento di prevenzione e riabilitazione del disagio mentale attraverso la promozione del benessere psico-fisico dei ristretti.

Il progetto, iniziato a gennaio 2019, ha coinvolto per un anno le detenute della Sezione Alta Sicurezza in un laboratorio teatrale condotto da Ludovica Andò con la collaborazione di Marianna Arbia.

IL FIGLIO MIO è un libero adattamento del libretto d’opera di Luigi Pirandello “La favola del figlio cambiato” che riflette sul tema dell’amore materno, della cura, della separazione dagli affetti, ma anche dell’invidia, della cattiveria, della rivalità femminile. Temi fortemente sentiti dalle detenute e vissuti quotidianamente nelle difficili dinamiche della convivenza tutta femminile della sezione.

Il testo, attraverso la favola, affronta anche il tema del potere, del peso dell’eredità familiare, della difficoltà di liberarsi dalle gabbie dell’apparenza e del bisogno di dominio.

Gli interventi musicali dello spettacolo si rifanno invece alla tradizione popolare campana e sono stati sapientemente rielaborati, ritmati e riscritti da Antonella Talamonti, musicista e ricercatrice, insieme alle partecipanti al laboratorio.

La Direttrice della Casa Circondariale, Dott.ssa Nadia Fontana, e il Direttore Generale della ASL di Latina Dr. Giorgio Casati hanno creduto in questo progetto insieme all’Area Educativa dell’Istituto e al Dipartimento di Salute Mentale, in una visione del teatro che non è intrattenimento ma è stimolo per l'attivazione delle risorse personali, strumento di riduzione della conflittualità e del disagio, laboratorio di convivenza e sentire comune.

Fino al 2 dicembre il CINEMA A RIGHE19

Continua il progetto di Artestudio CINEMA A RIGHE19 che prosegue e rilancia la felice rassegna degli ultimi due anni, una rassegna realizzata con il contributo "Cinema e audiovisivi" della REGIONE LAZIO e sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, dedicata al cittadino debole, all’ escluso - dal detenuto al disabile psichiatrico, al migrante - intrecciando le storie di queste persone con la storia della nostra Città nell’intento di prevenire la marginalizzazione con lo strumento filmico.  

Il programma sempre a ingresso gratuito si svolge fra il CARCERE GIUDIZIARIO DI REGINA COELI, la CASA CIRCONDARIALE DI LATINAVELLETRI, VITERBO e RIETI– proiezioni riservate alla popolazione detenuta - LA STRUTTURA RESIDENZIALE PSICHIATRICA DI CORVIALE e la LIBRERIA ODRADEK di Roma dal 18 SETTEMBRE al 2 DICEMBRE, con 2 proiezioni in ogni centro affidati per il commento ad un soggetto artistico che condurrà anche un workshop sull’arte del cinema. 

Così il programma:

 

CC VELLETRI:

18 settembre Dallas Buyers Club di Jean - Marc Vallee (USA 2013) IL MESTIERE DELL’ATTORE

25 settembre Into the Wild - Nelle terre selvagge di Sean Penn (USA 2007) LA LUCE NEL CINEMA

CC REGINA COELI:

7 ottobre I fratelli Sisters di Jacques Audiard (USA 2018) FILM E GENERI DEL CINEMA

2 dicembre Don Chisciotte di Orson Welles (USA 1992) IL MESTIERE DEL REGISTA

DSM CORVIALE:

15 ottobre Quasi amici di Olivier Nakache e Éric Toledano (FR 2011) IL MESTIERE DELLO SCENEGGIATORE

5 novembre The Star is born di Bradley Cooper (USA 2018) IL MESTIERE DELL’ATTRICE

CC LATINA:

24 ottobre Il traditore di Marco Bellocchio (ITA 2019) CINEMA E ATTUALITA’

31 ottobre Il primo re di Matteo Rovere (ITA 2019) CINEMA E STORIA

CC VITERBO:

29 ottobre American Hustle-L'apparenza inganna di David Russell (USA 2013) IL MESTIERE DELL’ ATTORE

12 novembre Il quinto elemeto di Luc Besson (USA 1997) IL MESTIERE DELL’ATTRICE

LIBRERIA ODRADEK:

23 ottobre Pina di Wim Wenders (USA 2011) MUSICA DANZA E CINEMA

13 novembre Comizi d’amore di Pier Paolo Pasolini (ITA 1964) CINEMA E INCHIESTA

CC RIETI:

20 novembre Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli (ITA 1965) IL GRANDE CINEMA ITALIANO

28 novembre Van Gogh di Julian Schnabel (USA 2019) CINEMA COME BIOGRAFIA

CC REGINA COELI:

2 dicembre Don Chisciotte di Orson Welles (USA 1992) IL MESTIRE DEL REGISTA

 

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Il 29 novembre BOOKCIAK, AZIONE! Alla Casa del Cinema di Roma il premio alle detenute di Rebibbia

Il premio “Bookciak, Azione!” 2019 dal Festival di Venezia arriva alla Casa del Cinema di Roma. Venerdì 29 novenbre alle 20,30, una serata in corto tra poesie, romanzi e graphic novel con i lavori dei vincitori dell’VIII edizione, tra i quali quelli delle detenute di Rebibbia.

L’edizione 2019 del Bookciak, Azione!, evento di pre-apertura delle Giornate degli Autori veneziane ha visto una vittoria tutta al femminile. Quattro giovani registe donne, un’intera classe del CSC di Torino composta in maggioranza da ragazze e, ancora, le detenute-allieve del carcere femminile di Rebibbia.

Sono loro le vincitrici del’VIII edizione del concorso dedicato all’intreccio tra cinema e letteratura, attraverso i corti ispirati ai libri, premiate dalla giuria composta dal presidente Lorenzo Mattotti, Wilma Labate, Teresa Marchesi e Gianluca Arcopinto giurati permanenti di Bookciak, Azione!.

La premiazione si è svolta il 27 agosto alla villa degli Autori, al lido di Venezia, abbinata alla tradizionale serata di benvenuto alla stampa in collaborazione con SNGCI, Giornate degli Autori e Spi-CGIL.

Liberamente ispirato al graphic novel “War painters, 1915-1918. Come l’arte salva dalla guerra” di Laura Scarpa (ComicOut), è il corto vincitore della sezione dedicata alle allieve-detenute della sezione R del Liceo artistico statale Enzo Rossi, diretto da Mariagrazia Dardanelli, presente all’interno del carcere romano di Rebibbia. Si tratta di Volti, realizzato da Dika C., Gabriella C., Julieta D., Ilona D., Giuliana R., Edith C., Maria S. Renata, nell’ambito del seminario diretto dai docenti Claudio Fioramanti e Lucia Lo Buono.

Dopo la presentazione veneziana i bookciak vincitori sono in carovana per l’Italia, attraverso festival e premi. Questa è la novità di Bookciak, Azione! che da quest’anno diventa on the road. Sono stati presentati il 19 settembre alla Maddalena con il Solinas, a Cagliari con il premio Emilio Lussu, a Spilimbergo con Le giornate della Luce, in Puglia alla Festa di Cinema del reale e ancora a Roma dove, oltre alla serata di venerdì 29 novembre alla Casa del Cinema, entreranno nel carcere femminile di Rebibbia per premiare le allieve-detenute.

La rappresentanza femminile di questa VIII edizione del premio, ideato e diretto da Gabriella Gallozzi, è stata garantita anche dalle scrittrici, tutte presenti alla premiazione: su quattro libri selezionati per ispirare i bookciak, tre sono firmati da donne: Giulia Corsalini (La lettrice di Čechov), Laura Scarpa (War painters) e Antonella Sica (La memoria nel corpo).

Introdotta da un omaggio fotografico ad Ugo Gregoretti (tra i grandi “padri” del premio), appena scomparso, la premiazione ha avuto tra i suoi ospiti anche i giurati del concorso, Lorenzo Mattotti, Citto Maselli a cui il premio Bookciak, Azione! deve la sua nascita e il suo felice percorso fino a questa VIII edizione. E, ancora, Alvaro Rissa al secolo Cristiano Gentili, iconico “poeta contemporaneo” di Ecce Bombo, tornato a riprendersi la scena quarant’anni dopo.

Bookciak, Azione!, diretto da Gabriella Gallozzi, è prodotto dall’Associazione Calipso, Bookciak Magazine in collaborazione con le Giornate degli Autori e il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici (SNGCI). Il sostegno di Regione Lazio, Mibac, Spi-CGIL, 8 e 1/2 e Cinecittà si mostra. ANAC, Premio Solinas, Nel Blu Studios, col patrocinio di Biblioteche di Roma. Rai3 è mediapartner.